A proposito del tiralinee (Ruling Pen)

A proposito del tiralinee (Ruling Pen)

Il tiralinee Handwritmic deriva il suo nome dal famoso calligrafo e ‘text artist’, Brody Neuenschwander.

Questo strumento per la calligrafia è stato progettato da Handwritmic e Brody Neuenschwander lo ha battezzato con il suo nome. Questo il suo apprezzamento: “Magnifico, favoloso! Che gioia scrivere con questa penna! Produce schizzi meravigliosi, si tiene bene in mano ed è un oggetto bello da ammirare”.

Questa penna ha una sua forma originale asimmetrica e si distacca perciò dal tiralinee prodotto inizialmente in Germania  e in seguito negli Stati Uniti (con la forma “a cipolla”). Altro nome di questo oggetto è ‘ruling writer’. Talvolta viene detto (erroneamente) Cola pen in quanto la sua forma assomiglia alla Cola pen o ‘folded pen’.

Il primo ad usare un tiralinee per scrivere, negli anni ’50, fu Friedrich Poppl (1923 – 1982), calligrafo tedesco le cui tavole molto espressive si possono ammirare al Klingspor Museum, disegnatore del Poppl Antiqua e di Laudatio.

L’idea progettuale che ha determinato la forma del nostro tiralinee è assai diversa. Abbiamo migliorato la nostra penna con un nuovo design e materiali, infatti non è prodotta in rame ma in acciaio inossidabile svedese.

Il risultato è un nuovo strumento per calligrafia e disegno con quattro funzioni che rendono possibile scrivere con un tratto spesso, medio o fine e tracciare numerose linee di tanti spessori tenendo la penna verticale.

Questo il suo funzionamento: i bordi producono tratti di due larghezze, a seconda del bordo con cui si sta scrivendo. Il tratto fine si ottiene invece tenendo la penna più verticale, con la sola punta a contatto della carta. Sfruttando tutta la larghezza dei due bordi, cioè tenendoli bene a contatto della carta, si può scrivere muovendo la mano in tutte le direzioni, con il braccio che accompagna la direzione del tratto, perciò ottenendo una scrittura di spessori costati tipo Neuland. In alternativa, se si altera l’angolo di incidenza del bordo sulla carta e solo una parte del bordo tocca la carta, si possono ottenere tanti tratti intermedi.

Linea fine che si ottiene con la punta (la penna è più verticale).
Tratto massimo che si ottiene dal bordo più largo.
Tratto intermedio che si ottiene con il bordo più piccolo.

Il piccolo pomello tondo ha la funzione di regolare la fessura tra le due lamine perciò riduce o aumenta lo spessore del tratto quando il tiralinee assolve la sua funzione originale cioè quando viene tenuto verticale per tracciare le righe.

Ricordiamoci che prima che venissero inventati i Rapidograph, infatti, i disegnatori tecnici avevano solo il tiralinee che caricato a tempera nera o a china permetteva di tracciare disegni tecnici, cornici e bordi di vario spessore.

Questa penna può tracciare filetti da 0.5 a 2 mm di spessore.

Il tiralinee deve essere intinto nell’inchiostro in modo generoso (specialmente ai primi utilizzi). Non abbiate paura di sporcarlo, è perfettamente lavabile sotto l’acqua.

Inutile dire che per scrivere con questo strumento il calligrafo deve dimenticarsi i consueti angoli (10° – 30° – 45°) della calligrafia formale. È necessario quindi esplorare nuove modalità, con diverse direzioni e angoli (persino l’angolo opposto) e vari movimenti. Non sono da sottovalutate nemmeno la velocità né le variazioni di pressione sulla carta! Questo strumento è perfetto per la calligrafia espressiva addirittura selvaggia. Gli schizzi si verificheranno abbastanza naturalmente ma possono anche essere indotti da tratti veloci dal basso in alto (spingendo invece che tirando la penna), da tratti lenti e premuti con un diverso angolo del bordo della penna rispetto alla carta o dall’uso di carta ruvida.

Caratteristiche principali

  • Quattro funzioni: tratti larghi, medi e fini per esprimere con la calligrafia ogni tipo di effetto e sentimento e filetti di tantissimi spessori (da 0,5 a 2 mm) per bordi e contorni (o per disegnare).
  • Punta di acciaio Svedese inossidabile (non in rame come di consueto), inserita nel manico senza l’uso di colle epossidiche.
  • Ogni tiralinee è rifinito a mano perché le lamine garantiscano scorrevolezza e piacere nella scrittura.
  • Prodotto in vari modelli con le tecniche più sofisticate dell’oreficeria.
  • Tiralinee di acciaio non lucidato (modello standard) offre la migliore soluzione al prezzo più abbordabile.
  • Modelli di lusso placcati oro e di acciaio lucidato a specchio (serie speciali) sono anche modelli belli e preziosi per i collezionisti di penne. Sono consegnati con un bell’optional in più: un astuccio di tessuto fatto a mano.
  • Nuova linea con bellissimi manici di legno duro (e una pratica scatolina di alluminio) creati per distinguervi dal vostro vicino ai corsi di calligrafia!
  • Il tiralinee è leggero e ha una tenuta gradevole grazie alla doppia zona di presa lavorata in incisione.
  • Il manico è di legno proveniente da foreste rinnovabili (certificate FSC). La verniciatura è a base di vernici naturali, non fa uso di vernici epossidiche.
  • Le piccole sfere disposte a raggiera intorno alla vite sono riferimenti per l’apertura e chiusura della punta.
  • È possibile scrivere con tutti gli inchiostri (anche se sono consigliabili i tipi più liquidi) su supporti di ogni tipo, anche in verticale su muro. La penna non si rovina in quanto è di acciaio.
  • Gli schizzi si ottengono più facilmente su carta ruvida.
  • Tutti i componenti del tiralinee Handwritmic sono prodotti in Italia.